Ora serve coesione e buon senso

Sembra trascorso un decennio, ma questa foto e del novembre scorso, quando Italo Bocchino era in piena sintonia con Berlusconi, tanto che lo stesso premier aveva come riferimento proprio il deputato ex aennino durante la festa della libertà a Milano. Non voglio trarre conclusioni in relazione allo strappo tra il premier e Bocchino, sta di fatto che questo è un sintomo evidente di logoramento che stenta a placare gli animi.

FINI: Servono le riforme istituzionali ma anche quelle socioeconomiche

da www.pdl.it

“La fiducia tra il vertice e la base della societa’ si fonda sulla capacita’ di realizzare cambiamenti strutturali del nostro sistema. Tale consapevolezza dovrebbe indurre tutti a intraprendere le riforme non solo istituzionali ma anche di tipo sociali ed economiche”. Lo ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini all’auditorium del Parco della Musica in occasione della presentazione del Rapporto della Luiss ’Generare classe dirigente’. 

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E adesso che succede?

Che cosa succede nel Popolo della Libertà, si saranno chiesti in molti; come mai questo astio tra i vertici, anche alla luce delle continue affermazioni elettorali che continuano a premiare un’azione di governo che oltre al fare ruota indubbiamente attorno alla figura carismatica del presidente Silvio Berlusconi. Chi la politica non la mastica quotidianamente, difficilmente potrà trovare risposte a quello che è accaduto a Roma, tra l’altro sotto gli occhi dell’opinione pubblica, la scorsa settimana, con il drammatico confronto tra il presidente del Consiglio e il presidente della Camera, un confronto/scontro che era nell’aria da già da tempo, ma che nessuno avrebbe immaginato così duro e deciso. Immaginare il presidente della Camera dei Deputati che ha perso il lume della ragione, che agisce senza alcuna linea di coerenza per chissà quale motivo, mi sembra se non altro segno di superficialità, soprattutto quando a queste conclusioni arrivano alcuni addetti ai lavori.

ECOPOINT anche a Torino

Prosegue il successo degli Ecopoint che avevamo proposto nell’assemblea dello scorso ottobre chiamata “differenziare differentemente”, tanto che anche una metropoli come Torino ha deciso di adottarli in centro città, ed in particolare zona mercato di Porta Palazzo. Questo a dimostrare come questo sistema sia compatibile anche con realtà complesse come una grande città.

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