Piano antimafia del governo

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Il Piano straordinario contro le mafie approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri a Reggio Calabria e’ composto da dieci punti tra i quali spiccano l’Istituzione di un’Agenzia per la gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, un nuovo codice delle leggi antimafia, nuovi strumenti di aggressione ai patrimoni mafiosi, una mappa informatica delle organizzazioni criminali, il potenziamento dell’azione antimafia nel settore degli appalti, nuove iniziative sul piano internazionale per contrastare la criminalita’ transnazionale. A questi si va ad aggiungere il contrasto al lavoro nero.

Giornata della memoria

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Il 27 gennaio del 1945 le truppe sovietiche in marcia verso Berlino si imbatterono in una cittadina polacca fino ad allora poco nota “Oswiecim” meglio conosciuta con il nome tedesco di Auschwitz, aprendo le porte di quello che erroneamente era stato identificato come un normale campo di prigionia, si scoprii che in realtà si trattava di una vera e propria fabbrica della morte come fu tristemente battezzata dagli anglo-americani  “death factory”.

In realtà l’esistenza dei campi era ben nota alle forze armate anglo-americane e sovietiche già da alcuni anni, tanto che spesso venivano fotografati dall’alto durante i numerosi voli spia che gli alleati compievano in territorio tedesco e occupati.

10 anni fa si spegneva Bettino Craxi

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Oggi ricorrono  dieci anni dalla scomparsa di Bettino Craxi. Personalità della prima Repubblica e indubbio protagonista di una fase storica della nostra nazione. Un uomo che ha saputo interpretare un’epoca con determinazione, ma anche indulgere al sistema che regolava le fila della vita amministrativa di quegli anni.

Craxi fu esponente di quella sinistra che bandita la falce e martello, anche dal simbolo, riconobbe l’esigenza di dare un taglio netto con un passato scomodo ed una nomenclatura della politica oramai anacronistica.

Non faccio mistero che in quegli anni, nonostante la mia giovane età, mi interessavo, anche se marginalmente, alla visione politica di Giorgio Almirante, quella di una destra europeista e di governo, visione concretizzatasi solamente oggi con il PDL, che raggruppa anime di differenti estrazioni, ma non posso non riconoscere in Bettino Craxi una figura rilevante del decennio ’80.

Cile; vince la destra. Pinera presidente

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Dopo l’uscita di scena di Pinochet a seguito della sconfitta elettorale dell’88, nel 90 si insedia in Cile il primo presidente post governo militare. Da quel momento con l’elezione di Patricio Alywin, ex componente del partito conservatore durante gli anni ‘50 e presidente per alcune legislature del congresso (Senato),convertito alla sinistra con il quale vince le elezioni, per il Cile comincia un lungo travaglio durato 20 anni sotto l’ombra della sinistra. Ad Aylwin, sono seguiti Eduardo Frei, figlio del presidente DC che precedette Salvador Allende – Riccardo Lagos, uomo di sinistra vicino ad Allende ed in fine la presidentessa socialista Michelle Bachalet.

Oggi questa lunga fase di sinistra che ha portato le lancette del Cile indietro di anni, vanificando molti traguardi raggiunti con fatica e sangue, si è chiusa con l’elezione del primo presidente conservatore dopo circa 50 anni, tralasciando l’esperienza militare.

Intelligenza ed umiltà

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Il Presidente americano Obama in relazione al fallito attacco terroristico di Natale a bordo del volo della Delta airline ad opera di un giovane anglo-africano appartenente al mondo dell’estremismo islamico, come comandante in capo delle forze armate e della nazione si è assunto  le responsabilità per le eventuali mancanze dell’intelligence americana nel loro compito di prevenzione e mantenimento della sicurezza.

L’opinione pubblica americana e mondiale oggi plaude al presidente Obama, anche se nessun provvedimento, con molta probabilità, verrà preso nei confronti di chi ha eventualmente permesso con la sua negligenza che la sicurezza dei cittadini americani e non solo, venisse messa a rischio.

Un’ottima mossa politica, di un vero statista che non farebbe mai vacillare gli equilibri governativi chiedendo le dimissioni di uno piuttosto che di un altro dirigente, pertanto se ne accolla con una rara umiltà, ma soprattutto con una straordinaria intelligenza strategica, ogni responsabilità, ponendo in essere un piano condiviso da gran parte degli stati occidentali, che prevede nuove procedure ed apparecchiature per la prevenzione della criminalità e del terrorismo.