Politica e giustizia

trib milano

L’Ufficio di Presidenza del Popolo della Libertà, al termine della riunione nel corso della quale sono stati presi in esame tutti gli aspetti dell’attuale momento politico, ha approvato il seguente documento:
”Anche il corso dell’attuale legislatura è stato turbato dall’azione di una parte tanto esigua quanto dannosa della magistratura, dimentica del proprio ruolo di imparzialità. Si tratta di una questione che è giunta ormai ad intaccare la natura stessa della democrazia, che si fonda cioè su un corretto e giusto equilibrio fra i diversi poteri e ordini dello Stato. Questo equilibrio, che le diverse tradizioni politiche che contribuirono a scrivere la nostra Carta Costituzionale avevano cercato di garantire e di preservare, è completamente saltato, soprattutto dopo le vicende giudiziarie che hanno travolto il sistema politico della cosiddetta Prima Repubblica.

La colpa è di…….

SORDO

Mi sembra che il paradossale dialogo tra sordi sia in atto tra l’amministrazione e i cittadini.

Continuo a leggere le interviste del nostro sindaco Andrea Cottinelli, ma in queste non trovo il ben che minimo cenno di autocritica, anzi, un continuo e perpetuo scarica barile.

Non ritrovo neppure la volontà di aprire alle richieste dell’opposizione e delle associazioni come ad esempio Alleanza per Rovato, che ha sempre avuto un atteggiamento collaborativo con la maggioranza ed ha sempre cercato di essere propositiva ed ovviamente rispettosa dei ruoli a differenza di altri, che chiedono un tavolo esteso in tema di sicurezza. Lunedì ci sarà un consiglio comunale, dove ovviamente si parlerà di sicurezza, ma ho il timore che da parte di tutta la maggioranza si farà quadrato attorno alle figure che a mio vedere dovrebbero assumersi serie responsabilità in tema di sicurezza, dunque un nulla di fatto e di concreto. Ho il serio dubbio che si cercherà di difendere a spada tratta l’operato di tutta l’amministrazione e di respingere al mittente ogni critica. Ma se chi governa in un momento di così profonda crisi legata alla sicurezza è immune da critiche, di chi è la responsabilità?

I tanti cittadini scesi in piazza martedì hanno mandato un segnale inequivocabile, quello che non ci si sente più sicuri a Rovato, rendendo ancora più vuote le parole del sindaco e dell’amministrazione. Oggi serve un segnale vero, a partire dall’assunzione di responsabilità di chi detiene il mandato di garantire la sicurezza dei cittadini.

Ma se disponiamo di così tanti mezzi e risorse per la sicurezza, perché accadono così tanti casi clamorosi di criminalità? Penso che questa sia la domanda che tutti noi ci poniamo.

A Rovato servono misure coordinate con gli altri comuni limitrofi che vadano oltre le antipatie personali del nostro sindaco e di partito. Solo con una seria coordinazione in tema di sicurezza e clandestinità, si può evitare che alcuni comuni diventino un bacino fertile di illecito. A Coccaglio ad esempio è stato applicato un sistema talmente ovvio da sembrare banale; Rigorosa applicazione delle leggi.

Rovato oggi rappresenta una sorta di meta per molti stranieri, anche irregolari che a causa della crisi si sono trovati privi di occupazione. Ma soprattutto a causa della serietà di alcuni comuni confinanti nell’applicare le leggi in tema di immigrazione e sicurezza.

La nostra amministrazione ha diffuso un messaggio distorto di solidarietà, che va ben oltre il prendersi cura dei suoi cittadini meno abbienti.

Un messaggio che ha attirato un numero di stranieri che va aldilà delle risorse e disponibilità del territorio.

In conclusione, una cosa è certa, così non va bene. Non si può pensare di far passere l’episodio di venerdì scorso come un caso isolato. C’è bisogno di sicurezza, e noi tutti lo abbiamo chiesto scendendo in strada martedì scorso. Credo che il tempo per auto lodarsi sia finito, ora serve innanzitutto umiltà e se non si è in grado di garantire a tutti un diritto primario come la sicurezza, forse è meglio prenderne atto.

ROVATO CHIEDE SICUREZZA

COPERTINA

Una manifestazione che non stento a definire storica per Rovato. Migliaia di persone che hanno marciato composte per le vie della città in segno di solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime dell’aggressione di venerdì scorso.

Molta era la rabbia, non solo dei giovani, ma anche dei numerosi genitori che hanno voluto denunciare il clima di grande insicurezza che oggi si vive a Rovato.

Non sono mancati due episodi che alcuni vorranno cavalcare per inquinare ciò che è stata la marcia dei rovatesi, una marcia pacifica come a voler prendere di nuovo possesso del loro paese.

Mi riferisco alla “scaramuccia” davanti al Bar Mandarino di corso Bonomelli, dove secondo diversi testimoni, alcuni clienti del bar hanno deriso il corteo provocando la reazione di alcuni giovani che a quanto mi riferiscono non sono  neppure di Rovato, che hanno gettato un grosso petardo seguito da alcune botte e spintoni.

Solidarietà per nostri giovani concittadini

manifestazione

A seguito della grave aggressione del 21 novembre, mi giunge la notizia che numerosi cittadini si riuniranno questa sera 24 novembre 2009 presso il parcheggio delle piscine, per marciare in segno di solidarietà per i nostri giovani concittadini aggrediti.

Venerdì 27 sarà il turno della fiaccolata organizzata dalle forze politiche, PDL e Lega Nord.

Per entrambe le manifestazioni auspico la massima correttezza da parte di tutti.

La rabbia è tanta, ma bisogna ricordare che ogni atto che sfoci in disordini e violenza, va solo a vantaggio di quella stampa pronta a puntare il dito su Rovato com’è già accaduto a Coccaglio.

Questa sera ci sarò, assieme a molti amici, senza alcun simbolo politico ma solamente come cittadino, padre e uomo, indignato per ciò che è accaduto e per il clima che da troppo tempo si respira nella nostra amata Rovato.

Comunicato di Alleanza per Rovato

logo piccc

I membri dell’associazione culturale Alleanza per Rovato, desiderano esprimere alle giovani vittime ed alle loro famiglie, vicinanza e solidarietà, auspicando un totale recupero clinico, anche se sappiamo che le ferite inferte alle loro vite difficilmente potranno essere rimarginate. L’efferato crimine consumato nella notte tra il 20 e 21 novembre, ha pesantemente scosso le nostre coscienze ed ha indigniato tutti noi. Dobbiamo riflettere sul fatto che i nostri cari, i nostri figli e noi stessi potevamo essere colpiti da un criminale che non si è fatto scrupolo neppure di abusare di una nostra concittadina dopo averla gravemente ferita, ed aver ridotto in fin di vita il suo compagno. Un fatto di una crudeltà inaudita che solamente per un miracolo non si è trasformato in un duplice omicidio. Nel frattempo denunciamo l’assenza dell’amministrazione e del nostro sindaco che fino alla tarda serata del 21 non aveva ancora contattato la famiglia della vittima, un vuoto ed un silenzio insopportabile. Chiediamo attraverso il nostro amico Carlo Alberto Capoferri, consigliere comunale di RDL, di proporre assieme a tutta l’opposizione un consiglio comunale straordinario per sollecitare a gran voce un tavolo di confronto tra la maggioranza e l’opposizione, ma anche con tutte le realtà che in qualche modo rappresentano i cittadini di Rovato, che non sia demagogico, ma che possa produrre proposte concrete e realizzabili in tema di sicurezza. Se questa richiesta cedesse nel nulla, ci uniremo convinti a chi oggi chiede le dimissioni dell’assessore alla sicurezza i primis e del sindaco. Pertanto saremo disponibili a valutare qualsiasi proposta di mobilitazione a denuncia del clima di insicurezza nel quale Rovato è precipitata negli ultimi anni, culminata con l’aggressione della scorsa sera.

Alleanza per Rovato